AnHunter'sDream
Perchè questo titolo?
Intanto sognare un cacciatore o di essere un cacciatore è un buon auspicio, perchè il sognatore è alla ricerca di un obbiettivo da raggiungere e si sente determinato ad affrontare le difficoltà e l'arma da lui portata/utilizzata altro non è che il desiderio di superare gli ostacoli.
Ma semplicemente perchè a 38anni non puoi che ricordare la tua adolescenza, i sogni di un ragazzino che cercava di percorrere la strada aperta dal padre cacciatore, i sogni di giornate indimenticabili dietro la coda di un pointer indemoniato, scaturiti dai racconti di un genitore anch'egli sognatore, di montagne, macchie, pointer e beccacce. Racconti monotematici, racconti di caccia. I racconti di caccia sono circondati dagli aloni di strumenti prettamente più terreni, le armi e le cartucce, quindi un appassionato di questa arte venatoria non può che essere amante delle armi, fini in primis e col tempo apprezzare tutte le altre.
Ma cos'è "La Caccia"? una passione che brucia dentro, che ti tiene compagnia tutti i giorni, che passa in testa come l'ultima hit ascoltata in radio, che quando sei in macchina ti fa osservare un boschetto o una macchia in lontananza e ti fa pensare immediatamente se li ci stanno le beccacce nel periodo autunno/invernale o ci bazzicano i cinghiali. Una vita da sognatore.
Tutto nasce da qualcosa, la mia passione nasce da mio padre, i racconti di caccia sono stati la mia ricerca ossessiva.Voglia di sapere, apprendere, conoscere. Quando non erano le persone a parlare di caccia, lo divennero le riviste e i libri. Nel tempo si sono susseguite tante firme di tanti editoriali, che mi hanno accompagnato e cullato, insegnato anche, raccontato le loro esperienze, le loro indimenticabili avventure, i miei sogni erano di poterle vivere anche io. Quasi 30anni sono tanti. Di qualcuno è rimasto solo il nome, di altri solo qualche frase dei loro contenuti, altri invece hanno segnato la mia vita, tanti sono stati i motivi, ma tanta è stata la loro passione che anche io rivivevo le loro giornate. Erano i primi anni del 20, io ormai maggiorenne, leggevo abitualmente quella che io definivo "la rivista dei sogni", Sentieri di caccia e altro non facevo che aspettare le nuove uscite mensili, spettavo i miei idoli: i beccacciai Giacomo Cretti e Gianni Lugari con le loro cacciate in Italia e all' estero, ma sono le novità a fare gola e quelli erano gli anni dei primi reportage della caccia di selezione, la caccia a palle con la canna rigata, i tempi di un "insegnante illustre" per me, il compianto Danilo Liboi, insegnante perchè nei suoi scritti non c'era solo il racconto, ma anche tanti lezioni da apprendere per neofiti come me che amano leggere di caccia e di armi e la novità erano per l' appunto le armi a canna rigata e le loro munizioni. Tipologia di armi che avevano il profumo di avventure sensazionali, selvatici e cacce leggendarie: i mitici safari. Africa prima di tutto, ma poi le riviste si moltiplicarono e arrivò il momento di capire qualcosa di più sul mondo della munizioni metalliche e la canna rigata, in aiuto vennero Cacciare a palla, figlia di Sentieri di caccia e Armi e tiro, poi Armi Magazine, Cinghiale che passione, ora anche Caccia Magazine . I safari non furono più solo quelli in Africa ai big five, ma alci e orsi nella Kamcatka, pecore e capre asiatiche e nord americane. Cacce più difficili e avventurose, più tecniche ed esasperate, più impegnative per il cacciatore, oltre che per il fattore fisico-mentale, richiedono attrezzature di alto livello, carabine, ottiche e calibri di nuova generazione per tiri precisi ed efficaci a distanze proibitive. Sogni appunto.
La brama di conoscenza, di avventura è stata tanta che le riviste si moltiplicarono, per la mia gioia, meno per quella di mia madre prima, che si sbarazzò di libri e diversi numeri di riviste varie che con il mio matrimonio, facendomi spostare nella mia nuova casa tutta la mia biblioteca per l' infelicità di mia moglie, ma che, a sua volta, mi fece portare tutto quanto nel mio negozio con l' arrivo di nostro figlio Leonardo, ma non prima, ci tengo a sottoscriverlo.
Leggevo, ma leggo tanto ancora oggi, e provavo quel senso di rispetto e soggezione per persone che ammiro, che conosco, non nella realtà, ma solo nella loro firma. I nomi sarebbero tanti e molti li scorderei anche, ma nominando queste riviste avrete ben capito di chi si tratta. Ma grazie a loro nacque quel sogno nel sogno, anche io volevo scrivere e raccontare di Caccia, di quella passione che brucia l'anima.
Per un periodo l'ho fatto, con tanto sentimento ed eccitazione e tante soddisfazioni. All' inizio su un Blog di Caccia gestito da Baschieri e Pellagri, mitica e importante azienda italiana di munizioni, la mia preferita d'altronde, in cui le tematiche erano varie, in cui scoprire e approfondire tecniche e tipologie di caccia, armi, munizioni e tecniche di tiro.
https://blog.hunting-spot.com/author/vito-genovese
Ma la cosa di cui vado più fiero sono i 2 articoli pubblicati su Cinghiale che passione. La realizzazione di un sogno: scrivere su Sentieri di caccia, e Cinghiale che passione ne era la seconda figlia.
Ma la cosa più importante ed emozionante per me e che mi ha riempito il cuore di gioia e orgoglio è stato vedere il mio nome di fianco alle nuove e vecchie firme dell' editoriale.
Ma come si fa a passare da beccacciaio a cinghialaio?! Beh il passo è stato breve, ma solo perchè sono un amante della caccia col cane, e quelli da cinghiale ne sono l' espressione massima. Un insieme di tenacia e coraggio, di forza e intelligenza, di musica e magia.
Cosa tratterò in questo Blog?
Caccia, Cani, Armi e Munizioni, semplice no!!! ;)
Complimenti ❤️
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